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Prorogata fino al 6 Aprile 2026 la mostra "Gianfranco Goberti. La magia della pittura"

 

La mostra Gianfranco Goberti. La magia della pittura allestita nelle sale del piano nobile
del Castello Estense sarà visitabile fino al 6 aprile. Organizzata dalla Fondazione Ferrara
Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara,
l’esposizione ripercorre l’ampio e articolato percorso del pittore ferrarese Gianfranco
Goberti (1939-2023) attraverso più di quaranta opere realizzate in oltre mezzo secolo di
attività. Partito da una sorta di Nuova figurazione, Goberti elabora dalla fine degli anni
Sessanta un originale optical figurativo in dipinti con specchi e poltrone a righe, con i quali
indaga in particolare i temi del rapporto tra realtà e immagine e della percezione visiva. Il
valore di questa ricerca, che prosegue nel decennio successivo allargandosi all’identità e
alla funzione della rappresentazione, viene riconosciuto da Gillo Dorfles che lo seleziona
per il Premio Bolaffi del 1979. Dopo gli anni Ottanta e nei decenni successivi la sua pittura
si concentra su oggetti (camicie, cravatte, divani, poltrone) che riassumono in sé la ricerca
sul motivo – centrale e ricorrente – della linea, che si esprime anche nei lavori dedicati alle
corde, uno dei punti più noti della sua ricca produzione. Tra i suoi ultimi cicli di pittura, nati
a cavallo del millennio, spicca quello sul mito di Icaro, potente metafora della condizione
umana. Oltre a dipinti e a lavori che documentano le sue originali sperimentazioni extra-
pittoriche, la retrospettiva presenta anche i due videotape Metagrafica (1977) e Verde
carminio (1983) prodotti dal Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti diretto da Lola
Bonora.

La mostra Gianfranco Goberti. La magia della pittura allestita nelle sale del piano nobile del Castello Estense sarà visitabile fino al 6 aprile.

Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, l’esposizione ripercorre l’ampio e articolato percorso del pittore ferrarese Gianfranco Goberti (1939-2023) attraverso più di quaranta opere realizzate in oltre mezzo secolo di attività. Partito da una sorta di Nuova figurazione, Goberti elabora dalla fine degli anni Sessanta un originale optical figurativo in dipinti con specchi e poltrone a righe, con i quali indaga in particolare i temi del rapporto tra realtà e immagine e della percezione visiva. Il valore di questa ricerca, che prosegue nel decennio successivo allargandosi all’identità e alla funzione della rappresentazione, viene riconosciuto da Gillo Dorfles che lo seleziona per il Premio Bolaffi del 1979. Dopo gli anni Ottanta e nei decenni successivi la sua pittura si concentra su oggetti (camicie, cravatte, divani, poltrone) che riassumono in sé la ricerca sul motivo – centrale e ricorrente – della linea, che si esprime anche nei lavori dedicati alle corde, uno dei punti più noti della sua ricca produzione. Tra i suoi ultimi cicli di pittura, nati a cavallo del millennio, spicca quello sul mito di Icaro, potente metafora della condizione umana. Oltre a dipinti e a lavori che documentano le sue originali sperimentazioni extra-pittoriche, la retrospettiva presenta anche i due videotape Metagrafica (1977) e Verdecarminio (1983) prodotti dal Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti diretto da Lola Bonora.

 

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