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Progetto NEVArt - Partecipa alla ricerca!

Le opere di "Dipingere gli affetti" ospitate nelle sale del Castello sono diventate un vero e proprio luogo di sperimentazione

La "neuroestetica" si propone di comprendere le basi neurofisiologiche che consentono di cogliere come "gradita/non gradita" e/o "piacevole/sgradevole" un'opera d'arte. In questa prospettiva, le opere di "Dipingere gli affetti" e le sale del Castello diventano un vero e proprio luogo di sperimentazione. Arte e scienza troveranno un connubio per valorizzare l'esperienza artistica e, al contempo, raccogliere informazioni utili sia dal punto di vista neurologico sia da quello tecnologico.

Lo studio si propone di coinvolgere un gran numero di partecipanti, sul campo, con lo scopo di raggiungere la massima variabilità statistica dei visitatori (età, sesso, conoscenze e livello culturale, percorso di visita singolo o in gruppo, ecc.) per avere un quadro della reazione emotiva fisiologica neurologica e cognitiva delle persone durante la visione di un'opera d'arte.

Per coloro che fossero interessati a partecipare al progetto, il CIAS ha aperto le iscrizioni per fare parte del team dei partecipanti.

Saranno utilizzati sensori non invasivi su soggetti selezionati, con lo scopo di raggiungere la massima variabilità statistica dei visitatori (età, sesso, conoscenze e livello culturale, percorso di visita singolo o in gruppo, ecc.). Durante la visione dei dipinti verrà registrata:
la resistenza galvanica della pelle (coinvolgimento neurovegetativo del soggetto),
i movimenti oculari, mediante eye-tracker, unitamente alla video registrazione del visualizzato, che permetterà di individuare le specifiche zone di osservazione dei dipinti da parte del visitatore,
i contestuali ritmi cerebrali (EEG) e cardiologici (ECG), sempre attraverso strumentazioni non invasive.

Durante la visione dei dipinti verranno registrati, utilizzando sensori non invasivi: la resistenza galvanica della pelle (coinvolgimento neurovegetativo del soggetto), i movimenti oculari, mediante eye-tracker, unitamente alla video registrazione del visualizzato, che permetterà di individuare le specifiche zone di osservazione dei dipinti da parte del visitatore, e i contestuali ritmi cerebrali (EEG) e cardiologici (ECG).

 

Lo studio é coordinato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale CIAS, il cui team di lavoro è composto da Sante Mazzacane, Maddalena Coccagna, Giuseppe Camillo Santangelo, Arianna Vivarelli, Silvia Cesari, Davide Orlando, Gabriele Martini, Matteo Bisi, Antonella Volta, Luca Lanzoni.

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