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  <title>News</title>
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  <item rdf:about="https://www.castelloestense.it/it/news/prorogata-fino-al-6-aprile-2026-la-mostra-gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura">
    <title>Prorogata fino al 29 giugno 2026 la  mostra "Gianfranco Goberti. La magia della pittura"</title>
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<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">La mostra Gianfranco Goberti. La magia della pittura allestita nelle sale del piano nobile</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">del Castello Estense sarà visitabile fino al 6 aprile. Organizzata dalla Fondazione Ferrara</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara,</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">l’esposizione ripercorre l’ampio e articolato percorso del pittore ferrarese Gianfranco</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Goberti (1939-2023) attraverso più di quaranta opere realizzate in oltre mezzo secolo di</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">attività. Partito da una sorta di Nuova figurazione, Goberti elabora dalla fine degli anni</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Sessanta un originale optical figurativo in dipinti con specchi e poltrone a righe, con i quali</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">indaga in particolare i temi del rapporto tra realtà e immagine e della percezione visiva. Il</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">valore di questa ricerca, che prosegue nel decennio successivo allargandosi all’identità e</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">alla funzione della rappresentazione, viene riconosciuto da Gillo Dorfles che lo seleziona</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">per il Premio Bolaffi del 1979. Dopo gli anni Ottanta e nei decenni successivi la sua pittura</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">si concentra su oggetti (camicie, cravatte, divani, poltrone) che riassumono in sé la ricerca</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">sul motivo – centrale e ricorrente – della linea, che si esprime anche nei lavori dedicati alle</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">corde, uno dei punti più noti della sua ricca produzione. Tra i suoi ultimi cicli di pittura, nati</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">a cavallo del millennio, spicca quello sul mito di Icaro, potente metafora della condizione</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">umana. Oltre a dipinti e a lavori che documentano le sue originali sperimentazioni extra-</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">pittoriche, la retrospettiva presenta anche i due videotape Metagrafica (1977) e Verde</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">carminio (1983) prodotti dal Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti diretto da Lola</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Bonora.</div>
<p style="text-align: justify; ">La mostra <strong>Gianfranco Goberti. La magia della pittura</strong> allestita nelle sale del piano nobile del Castello Estense sarà visitabile fino al <strong>29 giugno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, l’esposizione ripercorre l’ampio e articolato percorso del pittore ferrarese Gianfranco Goberti (1939-2023) attraverso più di quaranta opere realizzate in oltre mezzo secolo di attività. Partito da una sorta di Nuova figurazione, Goberti elabora dalla fine degli anni Sessanta un originale optical figurativo in dipinti con specchi e poltrone a righe, con i quali indaga in particolare i temi del rapporto tra realtà e immagine e della percezione visiva. Il valore di questa ricerca, che prosegue nel decennio successivo allargandosi all’identità e alla funzione della rappresentazione, viene riconosciuto da Gillo Dorfles che lo seleziona per il Premio Bolaffi del 1979. Dopo gli anni Ottanta e nei decenni successivi la sua pittura si concentra su oggetti (camicie, cravatte, divani, poltrone) che riassumono in sé la ricerca sul motivo – centrale e ricorrente – della linea, che si esprime anche nei lavori dedicati alle corde, uno dei punti più noti della sua ricca produzione. Tra i suoi ultimi cicli di pittura, nati a cavallo del millennio, spicca quello sul mito di Icaro, potente metafora della condizione umana. Oltre a dipinti e a lavori che documentano le sue originali sperimentazioni extra-pittoriche, la retrospettiva presenta anche i due videotape <i>Metagrafica</i> (1977) e <i>Verdecarminio</i> (1983) prodotti dal Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti diretto da Lola Bonora.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-04-07T09:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.castelloestense.it/it/news/ritrovato-uno-storico-architrave-che-arredava-i-camerini-di-alfonso-i">
    <title>Ritrovato uno storico architrave che arredava i camerini di Alfonso I</title>
    <link>https://www.castelloestense.it/it/news/ritrovato-uno-storico-architrave-che-arredava-i-camerini-di-alfonso-i</link>
    <description>Il prezioso elemento architettonico ritorna nel Castello Estense dopo secoli. 
La scoperta è avvenuta per caso: era usato come panchina nel giardino di una casa.
I carabinieri nucleo tutela patrimonio culturale lo hanno restituito alla Provincia.
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span>Il </span><span style="height: 1.2;">Castello Estense</span><span> riaccoglie un importante elemento architettonico del Cinquecento, un </span><span style="height: 1.2;">architrave marmoreo</span><span> voluto da </span><span style="height: 1.2;">Alfonso I d’Este</span><span> (terzo duca di Ferrara) per l’arredamento dei suoi sontuosi camerini segreti d’alabastro.</span><span> Il marmo porta infatti incisa, nella porzione inferiore dell’architrave, la scritta in latino a caratteri capitali “</span><span style="height: 1.2;">ALFONSUS DUX III</span><span>”.</span></p>
<p style="text-align: justify; "><span><span>Il ritrovamento è avvenuto per puro caso. La </span><span style="height: 1.2;">guida turistica ferrarese</span><span> </span><span style="height: 1.2;">Simonetta Pazzi</span><span> sta passeggiando quando si imbatte, grazie allo sfalcio di una siepe e grazie al proprio sguardo attento, in un oggetto che assomiglia molto ai due architravi (questi, al loro posto) nei camerini d’alabastro. Tuttavia, questo particolare oggetto ignoto si trova all’interno del cortile di un immobile privato e viene utilizzato come panca. Pazzi decide di recarsi nell’ufficio dei carabinieri di corso Giovecca per fare la </span><span style="height: 1.2;">segnalazione</span><span>. Passano alcuni mesi, l’investigazione è delicata e deve rimanere assolutamente segreta, ma alla fine l’architrave torna al suo posto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="https://www.provincia.fe.it/Novita/Comunicati-stampa/La-trave-dei-camerini-di-Alfonso-I-d-Este-ritorna-alla-Provincia">Qui l'approfondimento </a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-01-22T13:51:49Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.castelloestense.it/it/news/una-conversazione-a-margine-della-mostra.-gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura">
    <title> Una conversazione a margine della mostra. Gianfranco Goberti. La magia della pittura.</title>
    <link>https://www.castelloestense.it/it/news/una-conversazione-a-margine-della-mostra.-gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura</link>
    <description>18 dicembre ore 16:00 - Sala ex caffetteria Castello Estense</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Un pomeriggio per approfondire la conoscenza del pittore ferrarese in occasione della prima retrospettiva dopo la sua scomparsa, con oltre quaranta opere esposte al Castello Estense</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"></div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Un incontro per riscoprire un artista che nel 1979 venne premiato da Gillo Dorfles per la sua ricerca originale sull'ambiguità delle immagini e che ha lasciato un segno profondo nell'arte contemporanea ferrarese.</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Moderatore: Pietro Di Natale, curatore della mostra. Intervengono: Marco Bertozzi (Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara), Filippo Domenicali (filosofo), Carlo Gentili (già professore di Estetica, Università di Bologna), Elena Pontiggia (storica dell'arte), Lucio Scardino (critico e storico dell'arte).</div>
<p style="text-align: justify; ">Un pomeriggio per approfondire la conoscenza del pittore ferrarese in occasione della prima retrospettiva dopo la sua scomparsa, con oltre quaranta opere esposte al Castello Estense.<br />Un incontro per riscoprire un artista che nel 1979 venne premiato da Gillo Dorfles per la sua ricerca originale sull'ambiguità delle immagini e che ha lasciato un segno profondo nell'arte contemporanea ferrarese.</p>
<p style="text-align: justify; ">Moderatore: Pietro Di Natale, curatore della mostra.</p>
<p style="text-align: justify; ">Intervengono: Marco Bertozzi (Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara), Filippo Domenicali (filosofo), Carlo Gentili (già professore di Estetica, Università di Bologna), Elena Pontiggia (storica dell'arte), Lucio Scardino (critico e storico dell'arte).</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-12-15T08:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.castelloestense.it/it/news/201ci-love-my-castello-estense201d-una-guida-accessibile-in-comunicazione-aumentativa-alternativa-1">
    <title>“I Love My Castello Estense”: una guida accessibile in Comunicazione Aumentativa Alternativa</title>
    <link>https://www.castelloestense.it/it/news/201ci-love-my-castello-estense201d-una-guida-accessibile-in-comunicazione-aumentativa-alternativa-1</link>
    <description>Per rendere fruibile il Castello Estense anche alle persone con disabilità.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La guida accessibile, realizzata dall’associazione Il Nodo con il sostegno del Comune, tramite il sistema simbolico, permette una facile comprensione dei contenuti a tutte le persone che hanno difficoltà nella lettura dei testi tradizionali, ed è disponibile gratuitamente nel bookshop del Castello Estense.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-10-08T11:35:44Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.castelloestense.it/it/news/gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura">
    <title>Gianfranco Goberti. La magia della pittura</title>
    <link>https://www.castelloestense.it/it/news/gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura</link>
    <description>Dal 27 settembre nelle sale del Castello Estense</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; ">Dal 27 settembre le sale del piano nobile del Castello Estense ospiteranno la mostra <a href="https://www.castelloestense.it/it/il-castello/gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura" class="internal-link">G</a></span><i style="text-align: justify; "><a href="https://www.castelloestense.it/it/il-castello/gianfranco-goberti.-la-magia-della-pittura" class="internal-link">ianfranco Goberti. La magia della pittura</a></i><span style="text-align: justify; ">, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara e curata da Pietro Di Natale.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-09-02T07:49:10Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.castelloestense.it/it/news/art-kane.-oltre-il-reale">
    <title>Art Kane. Oltre il reale</title>
    <link>https://www.castelloestense.it/it/news/art-kane.-oltre-il-reale</link>
    <description>Mostra prorogata fino al 15 settembre 2025</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">Alla luce del grande successo di pubblico riscosso dalla mostra Art Kane. Oltre il reale, allestita</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">nelle sale del Castello Estense, la Fondazione Ferrara Arte e il Servizio Musei d’Arte del Comune</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">di Ferrara in collaborazione con Wall of Sound Gallery di Alba e Art Kane Archive, hanno deciso di</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">prorogare la rassegna al 15 settembre 2025.</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">L’esposizione, a cura di Guido Harari e Jonathan Kane, ha ricevuto un’ottima accoglienza da</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">parte dei visitatori che avranno quindi l’opportunità di ammirare la retrospettiva dedicata al</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">fotografo americano, a trent’anni dalla sua scomparsa e nel centenario della sua nascita, durante i</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">prossimi mesi estivi.</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">La mostra, costituita da 120 fotografie, esplora i diversi temi dell’eclettico percorso di Kane: dal</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">ritratto alle celebri foto delle maggiori icone della musica degli anni Sessanta e Settanta, a una</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">sezione dedicata all’impegno civile (soprattutto la lotta per i diritti degli afro-americani e dei nativi</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">americani, il fondamentalismo religioso, la guerra del Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, il</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">consumismo, il crescente degrado dell’ambiente), a visionarie riflessioni esistenziali ricavate da</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">“sandwich” di più diapositive (una tecnica pionieristica in un’epoca ancora analogica e priva di</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">Photoshop), a illustrazioni fotografiche dei testi di Dylan e dei Beatles e infine alla moda, al nudo e</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">alla pubblicità, senza dimenticare le evoluzioni della società americana fino agli anni Novanta. Il</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">tutto fissato da uno sguardo tanto originale e visionario da conquistarsi onori, premi e le copertine</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">delle più prestigiose riviste internazionali.</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;"></div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;"></div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;"></div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">Ufficio stampa</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">comunicazione.ferrararte@comune.fe.it</div>
<p style="text-align: justify; ">Alla luce del grande successo di pubblico riscosso dalla mostra <i>Art Kane. Oltre il reale</i>, allestita nelle sale del Castello Estense, la Fondazione Ferrara Arte e il Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con Wall of Sound Gallery di Alba e Art Kane Archive, hanno deciso di prorogare la rassegna al <strong>15 settembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’esposizione, a cura di Guido Harari e Jonathan Kane, ha ricevuto un’ottima accoglienza da parte dei visitatori che avranno quindi l’opportunità di ammirare la retrospettiva dedicata al fotografo americano, a trent’anni dalla sua scomparsa e nel centenario della sua nascita, durante i prossimi mesi estivi.</p>
<p style="text-align: justify; ">La mostra, costituita da 120 fotografie, esplora i diversi temi dell’eclettico percorso di Kane: dal ritratto alle celebri foto delle maggiori icone della musica degli anni Sessanta e Settanta, a una sezione dedicata all’impegno civile (soprattutto la lotta per i diritti degli afro-americani e dei nativi americani, il fondamentalismo religioso, la guerra del Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, il consumismo, il crescente degrado dell’ambiente), a visionarie riflessioni esistenziali ricavate da “sandwich” di più diapositive (una tecnica pionieristica in un’epoca ancora analogica e priva di Photoshop), a illustrazioni fotografiche dei testi di Dylan e dei Beatles e infine alla moda, al nudo e alla pubblicità, senza dimenticare le evoluzioni della società americana fino agli anni Novanta. Il tutto fissato da uno sguardo tanto originale e visionario da conquistarsi onori, premi e le copertine delle più prestigiose riviste internazionali.<br /><br /><br />Ufficio stampacomunicazione.ferrararte@comune.fe.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-06-04T10:21:39Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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