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Primavera 2019

Visite animate a cura del TeatrOrtaet

Ritratto di Lucrezia Borgia. Chiaroscuri del mito ferrarese

Sabato 30 marzo ore 15:30

Lucrezia Borgia, figlia di Papa Alessandro VI, vittima di complessi giochi politici, giunge a Ferrara per il suo terzo matrimonio con Alfonso I D'Este.

Il mito di questa donna che conquista i suoi sudditi nonostante una reputazione messa a dura prova da un passato difficile, insieme al racconto - di amori, intrighi e veleni, ma anche del mecenatismo ducale che trasforma il Castello in un crogiuolo di fermenti letterari e culturali - prende forma grazie all'apparizione di personaggi in costume nel corso della visita "animata" nelle sale del Castello.

 

Maestre di verità: Maria Bellonci racconta Lucrezia Borgia

«Quello che hai detto è vero; o poteva essere vero»: così Lucrezia Borgia risponde
all’ultima domanda che Maria Bellonci le rivolge, nella celebre “Intervista impossibile”
radiofonica quando le chiede se si “fosse specchiata” nelle pagine del libro a lei dedi- cato. Ed effettivamente la scrittrice romana scomparsa nel 1986 nella sua prima “psi- cobiografia”, dedicata alla figlia di papa Alessandro VI si propose di raccontare il vero,
raccolto in una fitta documentazione archivistica, e quello che avrebbe potuto essere
vero se fosse possibile penetrare nell’animo più segreto dei personaggi.
Maria Bellonci scrisse su Lucrezia una biografia dei sentimenti che, senza prendersi
licenze rispetto alle testimonianze ufficiali e ai documenti d’archivio, fruga tra ciò che
si cela nelle pieghe delle realtà storiche: emozioni, angosce, vizi e virtù. In questa sua
rievocazione, quasi medianica, si avvale di oggetti, gioielli, vestiti, ambienti, paesaggi,
opere d’arte che quasi per osmosi scatenano l’empatia. Non a caso, questi oggetti e
questi ambienti, forniscono l’ossatura portante alla visita animata “Maestre di verità.
Maria Bellonci racconta Lucrezia Borgia”, che Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli
di teatrOrtaet allestiranno nelle sale del Castello Estense di Ferrara nel quinto cente- nario della morte della Duchessa di Ferrara, scomparsa a 39 anni il 24 giugno 1519 per
le complicanze della sua ultima gravidanza.
Lo spettacolo mette di fronte le due donne, la moderna scrittrice e la nobildonna
rinascimentale, interpretata dalla stessa attrice che il pubblico ferrarese ha imparato
a conoscere da vari anni. Nei panni della Bellonci, che Ferrara considera sua figlia
adottiva per le lunghe frequentazioni degli ambienti e degli archivi estensi, ripercorre
i nodi emozionali della vita del suo personaggio, con l’aiuto di alcuni oggetti simbo- lici e di quattro personaggi maschili che vi hanno svolto un ruolo determinante. E
appare curioso che tra i quattro non ci sia nessuno dei tre mariti. A prendere la parola
sono invece il padre, Rodrigo Borgia, il poeta e umanista veneziano Pietro Bembo,
il confidente Ercole Strozzi, anch’egli poeta, vittima di un efferato delitto, il cognato
Francesco Gonzaga, marito d’Isabella d’Este.
Da queste testimonianze, e ancor più dal monologo finale della stessa Lucrezia, in
dialogo ideale con la sua biografa, appaiono le molteplici sfaccettature di questa “ma- estra di verità”, che proprio per non tradirla lascia molti quesiti senza risposta, celati
nel silenzio dell’intimità che il bagliore dei gossip falsifica e travisa.

«Quello che hai detto è vero; o poteva essere vero» così Lucrezia Borgia risponde all’ultima domanda che Maria Bellonci le rivolge, nella celebre “Intervista impossibile” radiofonica quando le chiede se si “fosse specchiata” nelle pagine del libro a lei dedicato. Ed effettivamente la scrittrice romana scomparsa nel 1986 nella sua prima “psicobiografia”, dedicata alla figlia di papa Alessandro VI si propose di raccontare il vero, raccolto in una fitta documentazione archivistica, e quello che avrebbe potuto essere vero se fosse possibile penetrare nell’animo più segreto dei personaggi.

Maria Bellonci scrisse su Lucrezia una biografia dei sentimenti che, senza prendersi licenze rispetto alle testimonianze ufficiali e ai documenti d’archivio, fruga tra ciò che si cela nelle pieghe delle realtà storiche: emozioni, angosce, vizi e virtù. In questa sua rievocazione, quasi medianica, si avvale di oggetti, gioielli, vestiti, ambienti, paesaggi, opere d’arte che quasi per osmosi scatenano l’empatia. Non a caso, questi oggetti e questi ambienti, forniscono l’ossatura portante alla visita animata “Maestre di verità. Maria Bellonci racconta Lucrezia Borgia”, che Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli di TeatrOrtaet allestiranno nelle sale del Castello Estense nel quinto centenario della morte della Duchessa di Ferrara, scomparsa a 39 anni il 24 giugno 1519 per le complicanze della sua ultima gravidanza.

Lo spettacolo mette di fronte le due donne, la moderna scrittrice e la nobildonna rinascimentale, interpretata dalla stessa attrice che il pubblico ferrarese ha imparato a conoscere da vari anni. Nei panni della Bellonci, che Ferrara considera sua figlia adottiva per le lunghe frequentazioni degli ambienti e degli archivi estensi, ripercorre i nodi emozionali della vita del suo personaggio, con l’aiuto di alcuni oggetti simbolici e di quattro personaggi maschili che vi hanno svolto un ruolo determinante. E appare curioso che tra i quattro non ci sia nessuno dei tre mariti. A prendere la parola sono invece il padre, Rodrigo Borgia, il poeta e umanista veneziano Pietro Bembo, il confidente Ercole Strozzi, anch’egli poeta, vittima di un efferato delitto, il cognato Francesco Gonzaga, marito d’Isabella d’Este. Da queste testimonianze, e ancor più dal monologo finale della stessa Lucrezia, in dialogo ideale con la sua biografa, appaiono le molteplici sfaccettature di questa “maestra di verità”, che proprio per non tradirla lascia molti quesiti senza risposta, celati nel silenzio dell’intimità che il bagliore dei gossip falsifica e travisa.

 

E' consigliata la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:

Biglietteria del Museo del Castello: 0532299233; castelloestense@comune.fe.it 
TeatrOrtaet Associazione Culturale:
prenotazioni@teatrortaet.it; 3246286197
www.visiteanimate.it; www.teatrortaet.it

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