Sezioni
Tu sei qui: Home Il Castello SOMMERSI SALVATI. Silvia Camporesi

SOMMERSI SALVATI. Silvia Camporesi

 

L mostra Sommersi salvati – titolo che evoca l’ultimo libro pubblicato da Primo Levi
(1986) – racconta una storia di libri e di passione. Tanti libri, piccoli e grandi, soprattutto di
storia e teologia, custoditi nella biblioteca del Seminario Vescovile di Forlì; libri
improvvisamente sommersi dall’acqua e dal fango nel corso dell’alluvione che ha colpito
violentemente l’Emilia Romagna lo scorso maggio; libri provvidenzialmente e
faticosamente salvati dagli uomini, che da loro ricevono da sempre nutrimento.
Le fotografie di Silvia Camporesi, assieme al video di Mara Moschini e Marco Cortesi,
raccontano questo tragico quanto imprevedibile evento e soprattutto quello che ha
generato: una straordinaria, convinta e struggente difesa della memoria grazie all’opera di
cittadini, volontari e forze dell’ordine che hanno lavorato nel fango senza sosta per portare
in salvo gli “abitanti” della biblioteca forlivese.
Il libro, oggetto fragile, intimamente naturale, è il simbolo universale del sapere e della
cultura e, come scriveva Jorge Luis Borges, «è una delle possibilità di felicità che abbiamo
noi uomini». Non permettere che venga distrutto è un potente messaggio di salvezza
universale. E questa mostra lo racconta.

 

La mostra Sommersi salvati – titolo che evoca l’ultimo libro pubblicato da Primo Levi(1986) – racconta una storia di libri e di passione. Tanti libri, piccoli e grandi, soprattutto di storia e teologia, custoditi nella biblioteca del Seminario Vescovile di Forlì; libri improvvisamente sommersi dall’acqua e dal fango nel corso dell’alluvione che ha colpito violentemente l’Emilia Romagna lo scorso maggio; libri provvidenzialmente e faticosamente salvati dagli uomini, che da loro ricevono da sempre nutrimento.

Le fotografie di Silvia Camporesi, assieme al video di Mara Moschini e Marco Cortesi, raccontano questo tragico quanto imprevedibile evento e soprattutto quello che ha generato: una straordinaria, convinta e struggente difesa della memoria grazie all’opera di cittadini, volontari e forze dell’ordine che hanno lavorato nel fango senza sosta per portare in salvo gli “abitanti” della biblioteca forlivese.

Il libro, oggetto fragile, intimamente naturale, è il simbolo universale del sapere e della cultura e, come scriveva Jorge Luis Borges, «è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini». Non permettere che venga distrutto è un potente messaggio di salvezza universale. E questa mostra lo racconta.

 

Fotografie: Silvia Camporesi

Video: Mara Moschini e Marco Cortesi

Organizzazione: Seminario Vescovile di Forlì, Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara

Coordinamento: Sauro Turroni

 

Azioni sul documento
Strumenti personali
Fatti riconoscere