DALLA TORRE DEI LEONI, ALLA ROCCA, AL CASTELLO DI SAN MICHELE

Porta e Torre dei Leoni

Porta e Torre dei Leoni

La Rocca

La Rocca

Il Castello di San Michele, progettato da Bartolino da Novara

Il Castello di San Michele, progettato da Bartolino da Novara

Nicolò II trasforma la Torre in una rocca più adatta a scopi difensivi, più larga alla base, con larghi spalti, a cui si giungeva attraverso una rampa interna adatta al passaggio degli animali da soma per trasportare armi e munizioni.

La rocca era circondata da un fossato, in modo che le barche avessero un attracco sicuro a Nord, ed era collegata alle mura e alla porta con ponti levatoi.

Prigione di Parisina situata all'interno della Torre dei Leoni

Prigione di Parisina situata all'interno della Torre dei Leoni

Al piano terra e al primo piano abitavano le guardie; nell’interrato vi erano le prigioni.

I pericoli, però, non giungevano solo dall’esterno.

Una violenta sommossa interna, provocata da un’eccessiva e continua richiesta di tasse, indusse Nicolò II a costruire una vera e propria fortezza: il Castello di San Michele, chiamato così dal nome dell’Arcangelo che cacciò Lucifero e gli angeli ribelli dal Paradiso.

Era il 29 settembre 1385, giorno di San Michele.

Cosa significa CASTELLO? Da quale parola deriva?

Castello significa fortezza e deriva dalla parola latina “castrum”, cioè fortificazione.

Tra la rocca, la Porta del Leone e il Palazzo Ducale (oggi Municipio) non c’era lo spazio necessario. Nicolò II acquistò il piccolo quartiere di San Giuliano, lo fece demolire e in quel terreno, su progetto di Bartolino da Novara, fece costruire il Castello.

La rocca incorporò l’antica Torre dei Leoni ed ad essa ne furono aggiunte altre tre (S. Caterina, S. Paolo, Marchesana) in modo da formare un quadrilatero.