Sala degli Stemmi

È uno dei luoghi del Castello Estense che rappresenta l’ultima trasformazione del grande monumento. Dopo essere stato struttura di difesa e residenza principesca dei duchi estensi, con l’anno della Devoluzione (1598) diventò Palazzo del Governo, in cui si insediarono i Cardinali Legati.

Quando cessò il potere temporale del Papato, qui si esercitò il potere civile rappresentato dai prefetti, i quali fino all’anno 2000 hanno avuto negli ambiti del Castello anche la loro residenza.

La sala presenta una doppia decorazione del periodo pontificio. La più antica è costituita da una lunga serie di scudi con triregno e chiavi di Pietro: una parte è occupata dagli stemmi dei Papi da Clemente VIII a Pio VI, gli altri non sono mai stati riempiti. Al di sotto di essi si trovava una decorazione con gli stemmi dei cardinali Legati Pontifici. La parte bassa è invece occupata da una decorazione eseguita nel 1857 in occasione della visita di papa Pio IX, nascondendo completamente i dipinti precedenti. Ancora stemmi e alcune vedute dei principali centri della Legazione: Ferrara (il Castello), Comacchio (i Trepponti), Cento (la piazza principale), Lugo di Romagna (i portici), Pomposa (l’Abbazia) e Bagnacavallo.

L’unità d’Italia è ricordata da due targhe dipinte, poste sopra le porte, recanti rispettivamente le date del 6 settembre 1859, giorno in cui l’Assemblea delle Romane rifiutò di sottostare al Governo temporale pontificio, e della votazione del 7 dicembre 1859, in cui si decise l’annessione al Regno di Sardegna sotto il re Vittorio Emanuele.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d’Italia.

chiudi