La sala, situata al primo piano della Torre Marchesana, presenta un soffitto a padiglione con lunette laterali la cui decorazione è da porsi agli inizi del XIX secolo, all’interno di una serie di ammodernamenti e imprese pittoriche e imprese pittoriche che videro come committente il cardinale Tommaso Arezzo, legato pontificio dal 1816 al 1830.
Il soffitto della sala è monocromo, con lacunari di forma ottagonale, quadrangolare e triangolare decorati da medaglioni, racemi e ornati a forma di lira.
Al centro è rappresentata la figura alata della Poesia, incoronata da foglie di alloro, che scrive il nome dell’Ariosto su una pergamena sorretta da un puttino, eleggendo il poeta a più alto rappresentante e maestro dei letterati della città.
Le splendide carte geografiche del territorio ferrarese furono realizzate nel 17091710, sulla base dei disegni del cartografo e agrimensore Giuseppe Tomaso Bonfardini: vi si nota l’enorme estensione delle zone d’acqua e delle paludi, oggi in buona parte scomparse a seguito delle Grandi Bonifiche.
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