Sala dell'Aurora

In questa sala si celebrava, come era in uso nelle dimore aristocratiche italiane fin dalla fine del Quattrocento, l'andamento del tempo e il funzionamento dell'Universo. Essa costituiva il fulcro dell'Appartamento dello Specchio, voluto da Alfonso II e progettato dall'antiquario di corte Pirro Ligorio. Sul soffitto, al centro, troviamo un vecchio seduto fra le tre Parche, dee della vita e della morte, rappresenta il Tempo; l'Aurora รจ rappresentata da una giovane dea alata che avanza tirando per le redini i cavalli del carro del sole; incontriamo poi il Giorno, dove il carro del sole procede in tutto il suo fulgore, preceduto dall'Aurora con due fiaccole in mano; il Tramonto, con il carro del sole che si allontana verso l'orizzonte; infine la Notte, dove Diana, con il disco lunare sulla fronte, raggiunge l'amante Endimione. Nella fascia in basso, una lungo fregio in cui sono raffigurati puttini su carri trainati da animali sempre diversi.

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