Fu architetto, pittore, scrittore d’arte e antiquariato. Dal 1534 soggiornò a Roma dove si dedicò alla pittura privilegiando soggetti storici e decorazioni a grottesche; nel contempo sviluppò la sua passione e il suo interesse per le antichità.
Nel 1549 partecipò agli scavi presso Villa Adriana a Tivoli e su incarico del cardinale Ippolito d’Este, progettò la grandiosa villa di quest’ultimo, di cui seguì i lavori dal 1570 al 1572.
Giunge a Ferrara nel 1568-9, dove trascorre il resto della sua vita in qualità di “antiquario” del duca Alfonso II, curando le raccolte di oggetti d’arte e preziosi, studiando ed incrementano le collezioni di Casa estense, e ideando l’intero impianto iconografico dell’Appartamento dello Specchio.
chiudi