FERRARA E IL ‘900

Durante il ventennio fascista il Castello Estense è il simbolo del potere e diverrà tristemente famoso per quello che sarà conosciuto come “l’eccidio del Castello” (15 novembre 1943).

Questo episodio ha ispirato il racconto di Giorgio Bassani “Una notte del ‘43” da cui è stato tratto il film “La lunga notte del ‘43” del regista ferrarese Florestano Vancini, testimone, nelle ore successive, della scena raccapricciante della strage del muretto e del clima di terrore dei giorni successivi.

Quali fatti precedettero questa vicenda?

1914: Il nuovo Consiglio provinciale (Parlamento) della Giunta socialista si insediò in Castello in Giugno.

1920: Alla fine della I Guerra Mondiale si verificarono scontri e fatti luttuosi: furono sparati colpi dal Castello contro un corteo di fascisti che provocarono cinque morti.

Ne seguì una campagna antisocialista che portò alle dimissioni della Giunta, i cui assessori erano stati minacciati e picchiati. Si determinò un clima di odio tra i socialisti e i facinorosi legati al futuro partito fascista. Iniziò l’alleanza fra il Fascismo e le componenti conservatrici, agrarie e clericali della società ferrarese. Via via l’intera provincia si consegnò nelle mani dei grandi gerarchi ferraresi.

1921: Si assistette ad una notevole affermazione del sindacalismo “autonomo” patrocinato dal Fascio, che aveva ereditato anche parte delle preesistenti organizzazioni “rosse”.

1922: L’azione squadristica prese sempre più vigore. Il suo artefice e organizzatore Italo Balbo ed i suoi collaboratori erano animati da insofferenza contro qualsiasi organizzazione con carattere di serietà, le Leghe sia rosse che bianche. I Fascisti ebbero l’appoggio dei potentissimi agrari, che videro nel nascente partito uno strumento prezioso per il controllo delle masse bracciantili.

1926: Il fascismo ferrarese entrò in una nuova fase che non sarà molto diversa da quelle delle altre città italiane.

1943: Con l’armistizio dell’8 settembre e i fatti che ne seguirono l’Italia fu divisa in due: l’Italia meridionale liberata dagli Anglo-americani e l’Italia centro- settentrionale, sotto il potere dei Nazisti e dei Fascisti, in cui fu istituita la Repubblica Sociale di Salò. Questi gli anni più bui e dolorosi della storia italiana.

1945: Gli Alleati entrarono nella città liberata. Il CLN assunse la responsabilità diretta della riorganizzazione della vita cittadina.

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