Perché? Cosa accadeva in Europa?

Europa: gli anni cruciali

1480: a Siviglia (Spagna) si insedia l’Inquisizione che attua contro gli Ebrei arresti, torture, confisca dei beni. Gli Ebrei per sfuggire alla morte avevano accettato il battesimo, ma privatamente continuavano a praticare la loro religione.

Erano detti Marrani (termine dispregiativo che significa “maiali”), ma venivano chiamati anche “Conversos” o “Nuovi Cristiani”. Inizialmente si rifugiarono in Portogallo, ma dopo pochi anni furono cacciati da Ferdinando V il Cattolico.

1492: i re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona emanano un editto di espulsione contro gli Ebrei, decreto che fu poi esteso anche alla Sicilia e alla Sardegna e a tutti i territori sotto influenza spagnola (a metà del ‘500 anche al Regno di Napoli).

1536: una legge dell’imperatore Carlo V concedeva l’avallo del re, seguito da quello della Chiesa, agli statuti che stabilivano per gli spagnoli i requisiti della “limpieza de sangre” cioè della purezza di sangue. Uno Stato cattolico sanciva per la prima volta una discriminazione in senso razzista, non solo religioso.

Venezia: le autorità della Repubblica decisero di bandire per sempre i "Nuovi Cristiani" (Marrani) che continuavano ad aumentare, nel 1497; il bando fu rinnovato nel 1550.

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