Loggia e Giardino degli Aranci

Con Alfonso I il Giardino degli Aranci assunse le caratteristiche attuali, come testimonia la granata svampante, impresa personale del duca che si vede scolpita sui capitelli della loggia.

Già nel 1478 i documenti parlano di un giardino della duchessa ( Eleonora d’Aragona moglie del duca Ercole I d’Este) in Castello: potrebbe trattarsi di un piccolo giardino, allestito sul rivellino est prima degli allestimenti cinquecenteschi. Solo nell'estate del 1531 vennero costruiti, sul progetto di Girolamo da Carpi, il muretto perimetrale merlato del giardino, dal quale la Corte si affacciava non vista, e la loggia con le quattro arcate a tutto sesto.

Da quel momento in poi le carte d'archivio ci permettono di ricostruire le diverse sistemazioni: dapprima vialetti, terreno riportato e coltivazioni in aiuole di piante annuali, affiancate da mastelli di legno con gli aranci "portà suso e zoso" ai cambi di stagione. Poi, nel '700, con le sole piante di agrumi in vaso riparate d'inverno dalla Loggia utilizzata come serra.

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