Paesaggio Culturale » delizie scomparse nel territorio

Delizia le Casette

COMACCHIO

 

Il nome trova la sua origine nel luogo di costruzione, tra Magnavacca e Comacchio, in prossimità delle casette del mercato del pesce. La sontuosa ed ampia delizia venne costruita a partire dal 1490. E’ rimasta celebre come luogo di svago: oltre ai balli e alle feste le dame potevano cimentarsi nella pesca nelle ampie piscine davanti al palazzo. Nelle stanze della delizia il poeta Torquato Tasso diede lettura alla corte estense dell’ultimo canto della “Gerusalemme Liberata” (1575). Subito dopo la morte di Alfonso II la delizia fu saccheggiata e fin dal XVII secolo ne furono asportati i materiali edilizi per la costruzione dei casoni di pesca. La definitiva demolizione risale al XIX secolo.

Delizia di Montesanto

MONTESANTO

Intorno al 1450 Borso d’Este (1450 -1471) fece costruire una villa a Montesanto, affidando l’incarico all’architetto ducale Benvenuto degli Ordini. Nel 1621 era di proprietà dei marchesi Bevilacqua e nel 1850 passò ai conti Gulinelli, i quali la restaurarono e la sopraelevarono di un piano. Nel 1940-45 fu sede del comando tedesco del generale Kesserling; individuata dagli alleati, venne bombardata e rasa al suolo.

Delizia di Ostellato

OSTELLATO

La delizia di Ostellato di cui narrano i cronisti è da individuare nell’area dell’attuale Municipio, dove sono conservati i capitelli in marmo provenienti dal distrutto palazzo. Si sa che Ercole I (1471-1505) vi promosse diversi lavori nel 1471. L’esistenza è anche testimoniata dal sopralluogo fattovi nel 1458, in tempo di peste, da certo Guglielmo a Vignola, mandato dagli Estensi in quel luogo per verificarne la salubrità. Vi soggiornò Lucrezia Borgia suscitando l’amore di Pietro Bembo.

Villa dell’isola Confortino

PONTELAGOSCURO

In località Confortino, tra Pontelagoscuro e Francolino, il duca Ercole II (1508-1559) aveva fatto edificare un palazzo. Lo storico Antonio Frizzi (XVIII sec.) ne ricorda soltanto il nome rimasto ad un pezzo di terreno; il palazzo era già scomparso.

Castello di Porto

PORTOMAGGIORE

Costruito dal 1344 ca., fino ad un secolo fa era possibile vederne i resti non lontano dalla chiesa della Collegiata, in un luogo elevato detto “Castello”. Gli scavi eseguiti nel 1924 nell’orto della Montagnola, sulla strada per Portoverrara, portarono alla luce potenti mura, grandi arcate e frammenti di terraglie. La stessa Parisina Malatesta, sposa del marchese Nicolò III d’Este, scrisse da qui, nel 1424, una lettera alla Corte di Ferrara per raccomandarsi di non andare alla festa di ferragosto che si teneva a Porto, “onde non portare calamità” in quei luoghi.