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Paesaggio Culturale » resti di delizia

Delizia di Copparo

COPPARO

Nata come castello turrito dove Nicolò III prima e Borso d’Este poi portavano le loro Corti, subì un destino di distruzione a cominciare dal saccheggio ad opera dei Veneziani nel 1482. Risalgono al tempo del marchese Leonello d’Este (1407-1450) importanti affreschi, ora perduti, di Nicolò Panizzati. Sulle rovine del primitivo impianto il duca Ercole II fece costruire, tra il 1540 ed il 1547, un sontuoso palazzo - progettato da Terzo dé Terzi - con pianta rettangolare, torri ai vertici ed ampie sale; l’interno della loggia era stato affrescato da artisti come Benvenuto Tisi da Garofalo e Girolamo da Carpi con la raffigurazione di tutte le delizie estensi. Il palazzo passò alla Chiesa (1598), quindi appartenne alla famiglia Machiavelli, poi ai Barberini. Un incendio distrusse le sale nel 1808 e nel 1822 dalla demolizione si salvarono tre torri; nel 1872 venne incorporato nel Municipio. Ora sopravvive una torre isolata detta la “torre estense di Copparo”.